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“No foot, no horse!”

Questo vecchio aforisma riassume bene l’importanza anatomo-funzionale del piede e dello zoccolo e gli accorgimenti per la sua cura quotidiana al fine di garantire il benessere del cavallo.
Cura dello zoccolo - Selleria Faggin

Le funzioni dello zoccolo:

  • consentono la propulsione del corpo;
  • resistono al consumo ed alle lacerazioni;
  • supportano il peso corporeo;
  • ammortizzano le pressioni;
  • consentono il ritorno sanguigno al cuore.

Dato il loro fondamentale valore, è necessaria una cura quotidiana sia dello zoccolo sia del suo ambiente circostante, che ne assicuri un perfetto stato di salute.

Cura zoccolo - Selleria Faggin

Igiene del box e pulizia dello zoccolo

Manteniamo una ottimale igiene del box con un rinnovamento costante (circa una volta al giorno) della lettiera. È importante evitare il ristagno di escrementi e sporcizia. La permanenza su lettiere bagnate per lunghi periodi provoca un deterioramento della sostanza cornea con la macerazione delle cellule epiteliali.

La pulizia dello zoccolo deve essere effettuata almeno una volta al giorno, raschiando ed eliminando la sporcizia, le incrostazioni e gli eventuali piccoli corpi estranei. La pulizia può essere completata con un lavaggio.

Utilizziamo il grasso per proteggere lo zoccolo dagli agenti esterni garantendo l’elasticità della sostanza cornea.

Applichiamo uno strato uniforme di grasso in modo da isolare lo zoccolo dall’ambiente esterno nel quale esso vive. Nel caso in cui lo zoccolo sia a contatto con terreni acquitrinosi/paludosi, con lettiere costantemente bagnate o quando il cavallo vive in climi molto umidi e piovosi, il grasso specifico per periodi umidi evita il rammollimento della sostanza cornea della parete, del fettone e della suola.

Cura degli zoccoli secchi

Per i cavalli che vivono su terreni molto secchi, ciottolosi o in climi poco piovosi, la mancanza di protezione dall’ambiente esterno provocherebbe un’eccessiva perdita di umidità dello zoccolo con il rischio di formazione di fenditure, screpolature e fessurazioni nella parete e nel fettone.

Il grasso specifico per zoccoli secchi idrata e mantiene l’elasticità della sostanza cornea garantendo la funzionalità motoria. I grassi arricchiti con lanolina ed oli essenziali (olio di alloro, timo, olio di fegato di merluzzo) oltre ai benefici sopra-citati, hanno proprietà disinfettanti che permettono un ulteriore benessere del cavallo.

Applichiamo unguenti a base di catrame o simili, preferibilmente sulla suola, al fine di creare una barriera protettiva in caso di condizioni troppo umide. Non è consigliabile, nella maggior parte dei casi, l’applicazione sull’unghia poiché le sostanze troppo impermeabilizzanti impediscono la normale traspirazione.

In seguito ad interventi di mascalcia o in caso di lesioni, consigliamo la cornucrescina che con le sue sostanze nutritive, stimola la crescita sana dello zoccolo. Inoltre aiuta la ricrescita del pelo in caso di fiaccature.

L’importanza della dieta per la salute dello zoccolo

La salute dello zoccolo passa soprattutto da una corretta dieta. L’integrazione alimentare di Biotina, garantisce un supporto al tessuto connettivo. Creiamo un buon piano nutrizionale insieme al nostro veterinario e nutrizionista equino.

In caso lo zoccolo presenti tarli, consigliamo l’utilizzo del grasso con purissimo olio di fegato di merluzzo e trementina.

Buona zoccolocure!

Evviva i centri estivi in maneggio!

Sono la scelta ideale per divertirsi nel rispetto delle distanze imparando a conoscere i cavalli, creature meravigliose che sanno comunicare senza l’uso della parola.
Studi scientifici hanno constatato i numerosi benefici psico-fisici che i bambini possono trarre dal rapporto con il cavallo.

I benefici fisici dell’equitazione

  • È uno sport che si pratica all’aria aperta quindi è una fonte naturale di vitamina D, utile per una crescita sana;
  • irrobustisce la muscolatura;
  • aumenta le difese immunitarie;
  • potenzia l’equilibrio e la coordinazione.
Centri estivi di equitazione Padova Selleria Faggin

I benefici dal punto di vista psichico dell’equitazione

  • Consolida l’autostima, il rispetto e all’attenzione per le esigenze ed il benessere degli altri;
  • aiuta a gestire le emozioni;
  • allena la pazienza;
  • stimola il piacere per la ricerca, la scoperta e la conoscenza dell’ambiente naturale, favorendo esperienze pratiche e atteggiamenti creativi.

Stare all’aperto in compagnia di un animale è un’esperienza unica e dai molteplici aspetti positivi.
I bambini troveranno nel cavallo un compagno di giochi ed un alleato per superare qualsiasi ostacolo.

L’equipaggiamento adatto per andare ai centri estivi di equitazione

Come per tutti gli sport, anche l’equitazione necessita di un equipaggiamento adatto a garantire comfort e soprattutto sicurezza. Anche se si tratta di un “assaggio”, sono indispensabili alcuni elementi tecnici.

Un cap omologato e della taglia giusta per proteggere la testa e un paio di stivaletti bassi con puntale rinforzato che garantiscano stabilità sulle staffe e protezione del piede.

Sono necessari poi dei pantaloni aderenti e senza cuciture nell’interno gamba per evitare sfregamenti ed irritazioni quando stiamo cavalcando, consigliamo inoltre il para-schiena per una maggiore sicurezza.

Passione Trekking a cavallo – Il cavallo

Continuiamo a parlare di trekking questa volta dal punto di vista del cavallo, affinché anche lui possa godersi questa meravigliosa esperienza.

La sella per fare trekking

Partiamo dall’equipaggiamento principale: la sella. La prima scelta ricade sempre sulle selle da trekking studiate appositamente per questo tipo di attività. Se non possediamo una sella da trekking, anche una buona sella da salto, quella che usiamo per gli allenamenti, andrà benissimo. Fondamentale deve essere la sua stabilità e la perfetta aderenza sul cavallo in modo da evitare sfregamenti e conseguenti fiaccature. I due articoli principali per ottenere tale stabilità sono il pettorale ed il codale.

Briglie e capezze per fare trekking

Scegliamo una briglia capezza la cui particolarità è lo sgancio/aggancio rapido del morso. Durante le soste il cavallo potrà brucare tranquillamente senza il fastidio dell’imboccatura. Se invece usiamo una normale testiera esistono delle capezze tascabili, che occupano lo spazio di un pacchetto di fazzoletti, che potremo tenere nelle bisacce o direttamente indossata sotto la testiera.

Sottosella e bisacce

Per un trekking breve può bastare un sottosella dotato di tasche, in modo da avere tutto a portata di mano. Le tasche sono impermeabili ed il nostro pranzo al sacco resterà commestibile anche in caso di pioggia. Per le passeggiate più lunghe, sono consigliabili le bisacce. Agganciate dietro o davanti alla nostra sella ci eviteranno il fastidio di indossare uno zaino.

Nelle nostre bisacce ricordiamoci di mettere un impermeabile per il cavallo, una scarpetta nel caso il nostro cavallo perdesse un ferro ed il repellente contro gli insetti.

Particolare attenzione se scegliamo di fare una passeggiata al mare! Evitiamo materiali in cuoio che con la salsedine si rovinano irrimediabilmente e prediligiamo materiali sintetici che potremo sciacquare con acqua dolce una volta rientrati.

Buon trekking!

Passione Trekking a cavallo – consigli per cavaliere e amazzone

Il trekking a cavallo è senza dubbio un’esperienza meravigliosa, da provare soprattutto in primavera ed in estate, quando, passati i mesi invernali all’interno di un maneggio coperto, il verde ed il profumo della primavera emanano un richiamo irresistibile ad uscire in passeggiata.

Che sia un percorso breve e semplice o lungo e articolato, regala dei momenti di puro incanto. Chiunque potrà goderne, esperti o neofiti, scegliendo il percorso più adatto alle proprie capacità.

Equipaggiamoci al meglio affinché la nostra esperienza sia piacevole e ci lasci solo bei ricordi.

Abbigliamento da equitazione per fare trekking

L’abbigliamento è fondamentale: dovrà essere pratico e comodo. Consigliamo di utilizzare gambali e stivaletti anziché gli stivali perché nel caso di una sosta o di un tratto da percorrere a piedi, saremo ben felici di toglierci le ghette e rimanere con lo scarponcino. Gli stivaletti specifici da trekking, con suola in Vibram e poco carrarmato, nascono per consentire il massimo comfort sia a piedi sia a cavallo. Garantiscono una buona presa anche su terreni umidi e scivolosi ma evitano l’accumularsi di fango sotto la suola che renderebbe meno efficace il grip sulla staffa.

Abbigliamento e intimo tecnico

Indossiamo dei pantaloni e maglie tecniche da equitazione adatte alla stagione ed al percorso che vogliamo affrontare. Ci proteggeranno dagli sbalzi termici garantendo una buona traspirazione della pelle.

Per chi è più sensibile alle sollecitazioni della sella consigliamo di indossare un intimo tecnico come lo slip o il boxer con inserti in gel shock absorbing.

Fare trekking in sicurezza

Nelle passeggiate indossiamo guanti che siano più lisci sul dorso, in modo che ci proteggano le mani dai rami, e aiutino la presa sulle redini bagnate da sudore, pioggia, etc.

Il trekking deve essere fatto in sicurezza. Il corpetto, di cui abbiamo parlato ampiamente nella precedente newsletter, se scelto con una buona areazione e di buona qualità, non lo sentiremo neppure addosso.

Il cap è d’obbligo e dovrà essere sempre allacciato! Come per il corpetto anche il cap è preferibile ben areato e di colore chiaro (un cap di colore nero o scuro, tenuto sotto il sole primaverile/estivo tutto il giorno, trattiene qualche grado in più).

Prima di avviarci alla nostra passeggiata ricordiamoci di portare un kit di pronto soccorso, un impermeabile ed un repellente per insetti.

Buon trekking!

Nell’equitazione la sicurezza viene sempre al primo posto. Che differenza c’è tra corpetto protettivo e para schiena?

Il corpetto per equitazione

Il corpetto protettivo è una corazzina in grado di proteggere schiena costole e spalle, mentre il para schiena, lo dice anche la parola stessa, è un dispositivo che protegge esclusivamente la schiena.

Esiste anche una via di mezzo ed è un para schiena con degli inserti più sottili posizionati sul torace e sui fianchi.

Il para schiena

Il corpetto è una protezione più completa ma nei mesi estivi si predilige il para schiena per una questione di praticità e perché risulta meno caldo rispetto al corpetto.

Infatti, il para schiena prevede il materiale shock absorber solo sulla schiena, questo può essere inserito in un leggerissimo gilet di lycra oppure può avere degli spallacci e un velcro frontale a seconda del modello.

Il risultato è una buona protezione della spina dorsale e totale libertà nei movimenti. Nelle competizioni a volte lo si può tenere sotto alla giacca da concorso.

L’airbag per equitazione

C’è poi l’airbag. Anche qui abbiamo due versioni:

  1. una completa che gonfia tutto il gilet proteggendo collo, schiena, spalle, costole, addome e fianchi;
  2. un’altra che ripara solo schiena e collo.

Entrambe le versioni sono collegate alla sella e si attivano nel caso di disarcionamento, motivo per cui nelle gare di cross, è obbligatorio indossare un corpetto di livello 3 sotto al gilet dell’airbag per proteggere il cavaliere anche negli impatti che non prevedano “un volo”.

L’airbag riamane gonfio pochi secondi e poi è possibile rimetterlo in funzione sostituendo la bomboletta.